Sarto per signora, anteprima nazionale a Roma per l’adattamento di Giorgio Caprile e la regia di Marco Belocchi
di Maria Laura Pala
Debutta questa sera, in anteprima nazionale al Teatro Tor Bella Monaca di Roma, Sarto per signora, adattamento della commedia brillante di Georges Feydeau firmato Giorgio Caprile; sul palco, nei panni del protagonista, con la regia di Marco Belocchi, Max Pisu: “Il dottor Molineaux è un medico molto apprezzato e stimato, con un certo fascino sulle donne che viene sfruttato a pieno – racconta l’attore – Furbamente, mette in piedi una serie di intrallazzi approfittando dell’ingenuità della moglie, sotto gli occhi dell’invece attentissima suocera, interpretata da Chiara Salerno. Dopo aver affittato una ex sartoria, per nascondere i propri giri, si identifica nella figura di un sarto”.
L’adattamento di Tailleur pour dames, capolavoro assoluto del vaudeville francese, è un vortice di malintesi, identità scambiate e situazioni paradossali: “Il testo di Feydeau ha un significato molto attuale – aggiunge il protagonista – Racconta situazioni che sono sempre esistite per mezzo dell’equivoco, motore trascinante della risata; è questo che porta avanti tutto lo spettacolo”.
Una commedia scritta nel 1886 ma dalle tematiche contemporanee: le dinamiche di coppia, i tradimenti, il doppio gioco dei personaggi sono temi eterni che il teatro ha il potere di raccontare con leggerezza, senza moralismi: “L’epilogo dello spettacolo è un po’ anacronistico – aggiunge Pisu – Oggi le famiglie sono allargate e si tende a pensare un po’ più a se stessi”.

Volto noto dello spettacolo italiano, Max Pisu porta con sé l’esperienza maturata sui palchi di Zelig e nella comicità dal vivo: “Nel cabaret il pubblico è presente e la risposta è immediata – spiega il comico – Senti subito se la battuta funziona. Quello con le persone è un contatto che ho sempre amato e che ho portato anche in teatro”.
Quello della comicità può essere un linguaggio in grado di avvicinare i più giovani a un mondo che ha oggi un pubblico prevalentemente anziano: “Il teatro è divertimento e leggerezza – dice Max Pisu – E il ritmo in una commedia è fondamentale per tenere lo spettatore agganciato. Per far tornare i ragazzi in platea bisogna fargli vedere spettacoli che facciano ridere”.
Sarto per signora, nonostante la sua essenza comica, può essere considerata una commedia classica: “Caprile è rimasto fedele all’originale – precisa Pisu – E, con un comico nel cast, riesce a spingere sull’acceleratore della comicità”.

Quello di questa sera sarà uno spettacolo incentrato sulla risata, accessibile, dinamico e intelligente: un debutto attesissimo che unisce il fascino senza tempo della commedia d’epoca con l’energia e la verve di un cast di prim’ordine. Accanto a Max Pisu e Chiara Salerno, in scena anche il regista Marco Belocchi, Giorgio Caprile, Cristina Sarti, Valentina Maselli, Tania Lettieri e Luca Negroni.
Dopo la tappa romana, lo spettacolo replicherà a breve ad Alassio e Ostia, per poi riprendere tra febbraio e marzo.
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