Tre giorni di danza, mito e paesaggio al Parco Archeologico dell’Appia Antica

Dopo il successo a Bracciano, continua a Roma il festival di danza contemporanea Dancescreen in the Land

Dal 5 al 7 settembre 2025 il Parco Archeologico dell’Appia Antica diventa palcoscenico di “Dancescreen in the Land”, il festival di danza contemporanea che intreccia storia, mito e natura in una cornice unica al mondo.

Una passeggiata archeologica guidata dalla dottoressa Lavinia Venturi darà inizio a ogni giornata, conducendo il pubblico nel cuore del sito UNESCO. Al termine del percorso tra antichi sentieri e monumenti, la danza diventerà protagonista di luoghi simbolici come la Chiesa di San Nicola dei Caetani e il Castrum Caetani, tra gli scenari suggestivi della Regina Viarum.

Il programma

5 settembre – Appia: paesaggio e memoria
La serata si apre con L’Approdo, omaggio al fotografo Mario Giacomelli nel centenario della nascita. Un’opera poetica firmata da Collettivo O e Luna Dance Theater, con la regia di Cinzia Scuppa e Simona Ficosecco, che fonde danza e immagini in un “caleidoscopio in movimento”.

6 settembre – Eroi e miti d’Appia
Spazio ai giovani talenti dell’Accademia Nazionale di Danza, interpreti delle coreografie di Sasha Waltz, John Neumeier, Sonia Rodriguez e Nacho Duato. Una serata che unisce memoria e formazione, corpo e racconto, in un dialogo tra passato e presente.

7 settembre – Sibille e mari perduti
Nel suggestivo Castrum Caetani va in scena Il mare che ci unisce della Compagnia ArtGarage, coreografato da Emma Cianchi: un viaggio tra mito e visione, ispirato alla figura della Sibilla Cumana e alle leggende del Mediterraneo.

Un festival che reinventa i luoghi

Dancescreen in the Land non è solo danza – spiegano gli organizzatori – ma un invito a vivere i luoghi con occhi nuovi, trasformando l’esperienza artistica in un rito collettivo”.

Foto di Piero Tauro

Il festival è ideato e promosso da Canova22, associazione romana con sede nell’antica fornace di Antonio Canova, oggi spazio culturale rigenerato. Guidata da Fiorenza d’Alessandro e Franz Prati, l’associazione è riconosciuta a livello internazionale per i suoi progetti di danza, videodanza e nuove tecnologie.
Negli ultimi anni ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Best Experimental Short al MICMX nel 2020, il primo premio al Quinzena de Dança e Almada nel 2022 e, più recentemente, il Best Short Experimental al David Film Festival (Turchia) nel 2024.

Sostenuta dal Ministero della Cultura, dal Comune di Roma e dal Comune di Bracciano, Canova22 porta avanti un lavoro di ricerca che mette al centro il corpo come strumento di memoria, identità e visione.

©Riproduzione riservata

Autore