Franco Cuomo International Award 2025: tra i premiati, Simon Domenico Migliorini

Il premio nella sezione Teatro per il Festival Internazionale Teatro Romano di Volterra, riconosciuto dalla Giuria punto di riferimento per la scena italiana e internazionale, e per il suo adattamento di Una notte di Casanova

Il Premio Franco Cuomo International Award – Sezione Teatro 2025 va a Simon Domenico Migliorini. Per il grande amore verso il teatro e l’impegno che ogni giorno mette, da ventiquattro anni, nel portare avanti il Festival Internazionale Teatro Romano di Volterra – di cui è ideatore e direttore artistico – l’attore e regista toscano merita questo riconoscimento, ritirato personalmente durante la cerimonia di consegna dei premi tenutasi giovedì 4 dicembre nella imponente Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani a Roma. Insieme a lui, altre figure del mondo dell’arte, della cultura e del giornalismo distintesi per il proprio operato e personalità. Il merito riconosciuto a Migliorini è, oltre alla sua sensibilità e profondità come artista, soprattutto quello di aver saputo valorizzare e internazionalizzare un patrimonio storico e culturale indiscutibile come quello del Teatro Romano di Volterra, trasformandolo in un potenziale strumento di crescita per tutto il territorio.

Il Premio, giunto alla XI edizione, nasce per rendere omaggio alla figura intellettuale, culturale e umana del grande giornalista e scrittore scomparso nel 2007, valorizzando le eccellenze che incarnano quello che era il suo approccio, eclettico e multiforme. L’iniziativa, voluta dalla moglie Velia Iacovino e dal figlio Alberto Cuomo, vuole essere una occasione in cui scambiare idee e stimolare il dibattito culturale su temi attuali, promuovendo la memoria storica, l’impegno etico e la qualità espressiva nelle arti e nella comunicazione.

“Questo riconoscimento arriva a ridarmi la spinta in un momento di scoramento – ha detto Migliorini – in cui temevo di non avere più motivazioni sufficienti. Il premio mi rimette in gioco, non solo per l’entusiasmo che mi infonde ma soprattutto per la grande responsabilità dovuta al suo prestigio”.

Il riconoscimento a Simon Domenico Migliorini arriva anche per i suoi meriti artistici nella messa in scena dell’adattamento di Una notte di Casanova di Franco Cuomo, spettacolo di cui è regista e interprete: “Appena lessi tutto d’un fiato il testo di Cuomo me ne innamorai subito – racconta l’attore – è un’opera inaspettata che restituisce la figura di questo personaggio nella sua forma più umana e autentica, non solo in quella conclamata e proverbiale di tombeur de femme. Viene indagata tutta la sua umanità a trecentosessanta gradi. Fu un intellettuale, un pensatore, un filosofo, uno scrittore che, con il suo fascino, riusciva sempre nelle situazioni più insidiose. Era sicuramente un uomo libero che combatteva contro alcuni moralismi dell’epoca e contro alcune ideologie integraliste”.

Simon Domenico Migliorini e Velia Iacovino

Uno spettacolo toccante e ricercato che, dopo gli apprezzamenti raccolti a Volterra, Cecina e Cerveteri, è valso all’attore toscano questo ulteriore riconoscimento: Attore e regista di grande sensibilità, interprete di un teatro colto, intenso e multidimensionale – si legge nelle motivazioni scritte dai membri della Giuria –Per l’eccellenza di un percorso artistico coerente e appassionato, per la qualità di una ricerca teatrale capace di coniugare tradizione e innovazione, rigore culturale e libertà creativa, per l’impegno costante nella valorizzazione del patrimonio teatrale.

Per Migliorini, la passione per il teatro è un sentimento nato fin dalla più giovane età e mai più scomparso: “Il teatro è un’arte biologica, un bisogno come mangiare e bere – afferma – Io faccio teatro perché ne ho bisogno. Per me rappresenta la creatività, cercare di lasciare un segno e regalare un po’ della mia sensibilità. È una esigenza, uno scambio di emozioni, come fare l’amore. Tutti gli artisti e tutte le forme d’arte contribuiscono a educare alla sensibilità”.

 Il riconoscimento per il Franco Cuomo International Award è, per il Direttore Artistico del Festival Internazionale Teatro Romano di Volterra, una occasione per riportare l’attenzione sul ruolo indiscutibile ricoperto dalla manifestazione nello sviluppo economico della città: “Il Festival che si tiene ogni estate, nel mese di luglio, da quasi venticinque anni ormai, rappresenta per Volterra, in recessione economica e demografica, una opportunità che potrebbe e dovrebbe essere colta, uno strumento utile per arginare e invertire questa tendenza. Per fare ciò è necessaria la condivisione e collaborazione di tutti, enti, finanziatori e cittadini”.

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