Con Frammenti, la compagnia teatrale Storie di piazza porta in scena tre classici dello scrittore siciliano ancora oggi attuale e contemporaneo nel pensiero
di Maria Laura Pala
Avvicinarsi ai grandi classici della letteratura e del teatro è sempre un’impresa sfidante, ancor più quando a farlo sono giovanissimi attori poco più che ventenni. Ma lo spettacolo portato in scena da Milena Aldini, Luca Falleri e Davide Ingannamorte sul palco del Teatrosophia di Roma è la conferma che bravura e originalità non sono questioni di età: Frammenti (Pirandello, Maschere e Verità), di cui i tre giovani attori sono autori, registi e interpreti, è un delizioso concentrato di tradizione e innovazione che convince e conquista nel rispetto e nell’amplificazione dell’insuperabile contemporaneità dello scrittore siciliano.

Il conflitto tra vita e forma, che tanto caratterizza il pensiero di Luigi Pirandello, viene riproposto dalla compagnia Storie di piazza in chiave moderna e dinamica, grazie anche alla scelta di approcci scenici e drammaturgici differenti: i tre interpreti offrono al pubblico di via della Vetrina uno spaccato chiaro e accattivante del relativismo conoscitivo pirandelliano, mai stato forse così attuale e riconoscibile come nella società di oggi.
Tre le opere dello scrittore selezionate dagli autori dello spettacolo, tre i tempi della messa in scena, presentati distaccati tra loro se non per il filo conduttore della poetica di Pirandello: Così è (se vi pare), Il treno ha fischiato e Uno, nessuno e centomila vengono riproposte in chiave sia comica che poetica, mettendo alla prova le vecchie reminiscenze scolastiche.

I costumi e le scenografie di Maria Arena, con le musiche originali di Simone Giobellina e Luca Ippolito, catapultano gli spettatori nella quotidianità di una borghesia provinciale di inizio Novecento, regalando un quadro che, seppur essenziale, si rivela curato nei minimi particolari. Gli attori muovono a proprio favore i pochi oggetti in scena: un armadio, una rella e una poltrona ruotano sul palco insieme agli attori come parte di un corpo di ballo, regalando fluidità alla pièce e dimostrando intelligenza registica. Anche le luci, sapientemente utilizzate, sono un punto a favore di questi tre giovanissimi artisti.
Storie di Piazza, vincitrice lo scorso anno della rassegna Primo Palcoscenico dedicata ai neodiplomati delle accademie teatrali, con Frammenti fa un passetto in più verso l’affermazione nel panorama teatrale italiano e conferma Teatrosophia punto di riferimento in materia.
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