Intervista a Luciana Frazzetto, di nuovo a Roma per far ridere il suo pubblico

Al Teatro delle Muse con Una ladra per amica una commedia tragicomica tutta al femminile tra scontro sociale, solitudini e colpo di scena finale

Luciana Frazzetto è emozionata per il suo ritorno su un palco romano dopo sei anni di assenza dalla scena capitolina. Da diverso tempo concentrata solo sul Teatro Le Fontanacce a Rocca Priora, dove è direttrice al fianco del marito Massimo Milazzo, torna al Teatro delle Muse di Roma con la commedia Una ladra per amica insieme a Elisa Torri.

“Ho sempre lavorato nei teatri romani, soprattutto a quello delle Muse – racconta, incontrata pochi giorni prima del debutto proprio lì – Per più di cinque anni sono stata qui, con un pubblico affezionato e numeroso che mi seguiva. Con mio marito, regista anche di Una ladra per amica, abbiamo dato forfait da quando abbiamo aperto il nostro teatro ai Castelli Romani. Lavorando lì è complicato riuscire a essere operativi anche su Roma ma, soprattutto per le tante persone che hanno chiesto di me, sono contenta di essere riuscita a tornare con questa commedia e con un’altra ad aprile”.

Una ladra per amica è uno spettacolo dedicato all’universo femminile: “Mi piaceva molto questo titolo perché è bizzarro – continua – Chi penserebbe mai di diventare amica di una ladra? L’ho scritto proprio avendo in mente due donne che mi permettessero di affrontare il tema dell’amicizia e metterlo in scena con Elisa Torri è venuto spontaneo perché siamo abituate a collaborare e portiamo avanti regolarmente il laboratorio per ragazzi ai Castelli”.

La commedia inizia con una donna che, avendo tre bambini da mantenere, decide di andare a rubare a casa di una avvocatessa e da quel momento, due mondi distanti e diversi si ritrovano improvvisamente a dialogare: “È uno spettacolo che abbiamo già portato con grande successo alle Fontanacce – dice sempre Luciana Frazzetto – Volevo rappresentare lo scontro-incontro tra donne e le difficoltà che sempre si incontrano nelle relazioni interpersonali, per poi dimostrare come sia possibile invece trovare un punto di accordo. Dallo scontro, non solo verbale ma anche fisico, voluto dal regista si arriverà a un momento più soft in cui le due protagoniste inizieranno a parlare scoprendo di avere molto in comune”.

Un colpo di scena finale porterà però a un ribaltamento della situazione, lasciando il pubblico a interrogarsi: “Le due protagoniste si scopriranno persone diverse, regalando un racconto molto interessante”, puntualizza Luciana. “Amo molto il tragicomico. In questo caso non è solo il testo a essere brillante. È importante che le persone ridano perché fa bene alla salute”.

Tema scottante la solidarietà femminile che, secondo l’attrice non esiste: “Con Elisa è diverso – dice – ci siamo reincontrate per caso una volta che venne a Rocca Priora a vedere uno spettacolo. Con lei non c’è gelosia come spesso accade, ma complicità e stima”.

Una ladra per amica parla di due solitudini: “I due personaggi alla fine si accettano ma all’inizio innescano lo scontro perché arrivano da due mondi distanti. Confrontandosi però sentono e percepiscono la solitudine, l’amarezza che si nasconde dietro la risata, dietro la battuta ironica. E al pubblico questo arriva”. Non hanno dubbi le due interpreti.

Luciana Frazzetto punta tutto sulla risata: “La comicità è innata, non si può spiegare – precisa – La si ha dentro l’anima. Quando esce fuori è involontaria. In Una ladra per amica c’è verità, follia, surrealtà. La verità è che è la vita a essere assurda”.

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