Con la regia di Massimo Milazzo, l’autrice, in scena con Elisa Torri al Teatro delle Muse, mescola comicità popolare e disagio sociale
di Maria Laura Pala
Il rumore di un vetro in frantumi e una esplosione di verace romanità: Luciana Frazzetto non si trattiene e svela subito, ancor prima di comparire fisicamente in scena, l’anima di Una ladra per amica, lo spettacolo da lei scritto e interpretato al fianco di Elisa Torri con la regia di Massimo Milazzo. Tornata nella Capitale dopo sei anni di assenza, l’attrice ha regalato al proprio pubblico, fedelmente presente al Teatro delle Muse, uno spettacolo leggero e profondo al tempo stesso, in linea con lo spirito che la caratterizza.
Tra abbondanti risate e applausi che non si fanno attendere, Luciana Frazzetto ed Elisa Torri fanno credere agli spettatori di essere di fronte al racconto di una storia che si rivelerà invece essere, sul finale, tutt’altro: non solo la storia di un’amicizia che nasce dalle circostanze più inattese, ma anche la denuncia di dinamiche umane e sociali difficili che esistono e di cui non si tiene conto.

Il testo è semplice, diretto, senza fronzoli: il pubblico non vuole grandi ricercatezze ma solo divertirsi e le due interpreti non lo deludono. Nei panni di una ladra e di una avvocatessa, Luciana ed Elisa si scontrano e confrontano sul palco a suon di battute classiche che, proprio perché comuni, non smettono di entusiasmare chi guarda, abituato a cercare svago in quello che più gli è noto. Meno abituale il finale che, disorientando, fa fare alla storia un salto di qualità e intensità, portando la messa in scena a un livello differente.
La macchina scenica, frutto dell’esperienza e professionalità di attori e regista, funziona e scorre fluida: non servono effetti speciali né espedienti tecnici straordinari, rimanendo fedeli alla tradizione del tragicomico a cui tanto è legata Luciana Frazzetto. Le luci e l’audio di Sam Contorni seguono e sostengono la regia di Massimo Milazzo, voce della vecchia scuola.
Una ladra per amica, dopo il successo avuto in occasione del primo allestimento al Teatro Le Fontanacce di Rocca Priora, non delude il pubblico, ottenendone di nuovo il gradimento e riconfermando l’importanza del saper far ridere.
(foto di Grazia Menna)
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