Due comiche, due percorsi fuori asse e uno sguardo tagliente sulla quotidianità in un confronto diretto tra ironia e realtà senza filtri
Lunedì 27 aprile alle ore 21.00 il Teatro Hamlet di Roma, in via Alberto da Giussano 13, ospita Le Agrae Pontinae: una serata interamente dedicata alla stand-up comedy che vede come protagoniste Annalise Del Morrone e Mary G.
Due comiche con percorsi differenti ma complementari condividono il palco per costruire uno spettacolo basato su un linguaggio diretto, senza mediazioni e centrato sull’osservazione critica della quotidianità. Il format punta su un impianto narrativo tipico della stand-up contemporanea: ritmo serrato, ironia disincantata e capacità di ribaltare luoghi comuni attraverso la comicità.
Il risultato è un set che si muove tra vita personale, relazioni, contraddizioni sociali e dinamiche ordinarie, con l’obiettivo di attivare una risata che non resta superficiale ma introduce elementi di riflessione.
Lo spettacolo si inserisce nel filone della stand-up comedy italiana in crescita, caratterizzata da un utilizzo del palco come spazio di libertà espressiva e confronto diretto con il pubblico, riducendo la distanza tra performer e platea.
Le protagoniste
Annalise Del Morrone, originaria della Ciociaria e residente a Sonnino, arriva alla stand-up comedy dopo esperienze nel mondo musicale e nell’insegnamento della lingua inglese nella scuola statale. Il suo approccio scenico nasce da una costruzione progressiva di linguaggi espressivi differenti che confluiscono nella dimensione comica come strumento principale.
Mary G, di Cisterna di Latina, sviluppa invece il proprio percorso artistico a partire da esperienze personali e formative tra Italia e Spagna. Dopo un passaggio a Madrid e una fase di ridefinizione del proprio percorso, approda alla stand-up comedy a 40 anni, scegliendo il palco come spazio di rielaborazione narrativa e osservazione ironica della realtà.
Le Agrae Pontinae propone una doppia prospettiva sulla comicità contemporanea, costruita su esperienze eterogenee ma convergenti in un unico format, quello della stand-up comedy, dispositivo di racconto diretto e senza filtri.
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