Già sold out le date di Olly e Marilyn Manson. Debuttano per la prima volta in Italia l’8 luglio gli ATEEZ, band di punta del k-pop
È stata presentata lunedì 27 aprile, nella Sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma, la nuova edizione di Rock in Roma, l’appuntamento musicale tra i più attesi dell’estate giunto ormai alla sua sedicesima edizione. La manifestazione si conferma essere uno dei principali asset della Capitale per il sistema cultura ed eventi, con conseguenti influenze positive su turismo, economia e occupazione.
Presenti alla conferenza stampa di presentazione di Rock in Roma 2026, Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale; Giovanni Alibrandi e Martina Martorano, rispettivamente direttore e conduttrice di Radio 2 media partner ufficiale; Maximiliano Bucci e Sergio Giuliani, fondatori e direttori artistici di Rock in Roma. Ospite a sorpresa Emma Marrone, prima headliner femminile a salire sul palco dell’attesissima manifestazione: “Un palco così importante è ancora più bello se puoi condividerlo – ha detto la cantante – Sarà una gande festa di ringraziamento insieme a tanti miei amici”.

Il festival è diventato nel tempo un punto di riferimento per il pubblico e gli artisti di tutto il mondo, attirando nomi importanti della scena musicale nazionale e internazionale. Diciotto i concerti in programma dal 9 giugno al 18 luglio divisi tra l’Ippodromo delle Capannelle e la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, siti iconici della stagione concertistica romana. Si spazia dal rock al pop, dall’urban all’indie, dal metal alla scena cantautorale: i protagonisti all’Ippodromo delle Capannelle saranno il 9 giugno The Offspring (special guests: A Day To Remember + Sleep Theory), il 13 giugno Pippo Sowlo, il 14 giugno Counting Crows (special guest: Bull Brigade), il 18 giugno Gemitaiz, il 20 giugno Negramaro, il 26 giugno Caparezza, il 30 giugno Olly, il 2 luglio Emma, il 7 luglio Mumford & Sons with Caamp, il 10 luglio Mannarino, il 12 luglio OneRepublic, il 16 luglio Litfiba, il 17 luglio Luchè, il 18 luglio Bluvertigo: alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone si esibiranno invece il 29 giugno Ben Harper & The Innocent Criminals, il 7 luglio gli Europe e il 14 luglio Marilyn Manson (special guest: Vowws). Già due i sold out registrati, a dimostrazione dell’attesa e della partecipazione del pubblico: Olly e Marilyn Manson.
“La musica è cultura – ha detto l’assessore Alessandro Onorato – non rumore. È importante spingere i giovani a vivere momenti di aggregazione, ecco perché Rock in Roma è uno degli avvenimenti principali. Abbiamo investito sui grandi eventi anche per spingere le persone a venire nella Capitale e aumentare la permanenza media dei turisti in città”. Non una semplice rassegna musicale ma un’esperienza culturale che valorizza la città: dal punto di vista macroeconomico, con circa cinquecentomila biglietti venduti in più rispetto a Milano tra il 2022 e il 2024 e un indotto di un miliardo di euro proveniente direttamente dalla musica live, l’impatto sull’economia locale è evidente.

Non una semplice rassegna musicale ma un’esperienza culturale che valorizza la città e la trasforma in un crocevia di suoni, energie e visioni, contribuendo in modo significativo alla vitalità artistica della Capitale e al consolidamento del suo inserimento nei circuiti internazionali dei grandi tour. “La musica è un battito, non è un contenuto come gli altri – ha precisato Giovanni Alibrandi – è al centro del villaggio, è un flusso continuo; diventa protagonista, incontro, rito collettivo” Si deve far continuare un concerto anche dopo che le luci del palco si sono spente. Ecco perché noi usiamo la radio per far vivere la musica e non il contrario”. Sulla stessa linea Martina Martorano: “Rock in Roma è sinonimo di qualità e Radio 2 lo racconta da oltre dieci anni. Fondamentale è instaurare un rapporto di fiducia con il pubblico”.
Max Bucci e Sergio Giuliani hanno sottolineato e ribadito il posizionamento della kermesse come evento multigenerazionale e trasversale: “Non è solo un festival ma uno spazio di incontro – ha precisato Giuliani – E la presenza del pop coreano dimostra quanto Rock in Roma sia in grado di intercettare i nuovi nomi e le nuove tendenze”. L’8 luglio saliranno infatti sul palco anche gli ATEEZ, band di punta del K-pop a livello mondiale per la prima volta in Italia.
Non sono mancate le polemiche legate all’assenza, per quindici anni, di interpreti femminili sul palco del festival, prontamente sedate dalla direzione artistica che ha chiarito che la lineup viene costruita principalmente in base alle dinamiche di mercato e alla disponibilità degli artisti: “Un artista non ha connotazione di genere, sarebbe riduttivo inserire una donna solo perché tale”, ha puntualizzato Giuliani.
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