Dal 26 al 31 maggio lo spettacolo di beneficenza per l’Africa ispirato al famoso Mamma mia di Catherine Johnson
Dal sostegno sanitario in Africa alla costruzione di centri di formazione professionale, passando per progetti odontoiatrici e missioni umanitarie: da quattordici anni la Compagnia dei Matt’Attori porta avanti un’attività teatrale che unisce spettacolo e solidarietà concreta. Seguiti dal direttore artistico di Teatrosophia Guido Lomoro, gli attori amatoriali della compagnia raccolgono fondi destinati a iniziative benefiche internazionali, riuscendo ogni anno a trasformare il palcoscenico in uno strumento di aiuto reale.
Anche quest’anno la compagnia torna sul palco del Teatro Vascello di Roma con una nuova produzione dal tono brillante e popolare, I Padri della Sposa: il libero adattamento di Mamma Mia di Catherine Johnson è firmato e diretto da Guido Lomoro.
Lo spettacolo in programma dal 26 al 31 maggio ha già registrato il quasi tutto esaurito.
Ambientata nella piccola isola greca di Kalokairi, la commedia segue le vicende di Sophie, giovane prossima al matrimonio che decide di invitare segretamente tre ex amori della madre Donna nel tentativo di scoprire chi sia il suo vero padre. Da qui prende forma una girandola di equivoci, momenti romantici e situazioni comiche che puntano a coinvolgere il pubblico nel segno del divertimento.
Sul palco Laura Barluzzi, Ludovica Farnetani, Roberto Farnetani, Arianna Gioia, Roberto Giunti, Marco Lomoro, Leonardo Mennuni, Manuela Renzulli, Flavia Rosati, Mario Rosati, Gaia Tradico, Giorgia Tradico e Alessandra Zomparelli.
Le scene sono di Daniela Santolini e i costumi di Alessandra Zomparelli.
L’obiettivo è sempre lo stesso: riempire il teatro per trasformare le risate del pubblico in sostegno concreto per chi ne ha bisogno. Perché, come ricordano i Matt’Attori, ridere fa bene a se stessi e agli altri.
Tra i progetti sostenuti dall’attività della Compagnia dei Matt’Attori figurano la costruzione di un centro di formazione al lavoro in Benin – i cui studenti continuano ancora oggi a ricevere supporto economico per il pagamento delle rette – e il finanziamento della nave ospedale Elpis, impegnata lungo le coste africane fino al Madagascar a portare assistenza sanitaria nei territori più isolati, oltre la realizzazione di ambulatori odontoiatrici a Zanzibar e Madagascar.
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