Dostoevskij tra sogno e realtà al Teatro Arcobaleno

Data unica per l’adattamento diretto e interpretato da Diamara Ferrero e Paolo Minnielli che trasforma Le notti bianche in un’esperienza teatrale sperimentale tra memoria, scenografia e ricerca visiva

Il 3 giugno il Teatro Arcobaleno di Roma ospita Frammenti da Le notti bianche, adattamento liberamente ispirato all’opera di Fëdor Dostoevskij, interpretato e diretto da Diamara Ferrero e Paolo Minnielli. Un progetto dichiaratamente sperimentale che nasce dall’incontro tra ricerca teatrale e formazione artistica, coinvolgendo gli studenti dei corsi di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti in un processo creativo condiviso.

L’allestimento parte da una precisa intuizione registica: trasformare la scena nello spazio interiore del sognatore dostoevskiano. Il protagonista, immerso nella propria dimensione mentale, rivive il ricordo dell’incontro con Nasten’ka, figura concreta e vitale che si oppone alla sua tendenza all’idealizzazione. Da questo contrasto si sviluppa una riflessione sul rapporto tra memoria, desiderio e realtà.

La costruzione dello spettacolo si è sviluppata attraverso un lungo lavoro laboratoriale. Le idee elaborate da Ferrero e Minnielli sono state messe a confronto con le proposte degli studenti, dando vita a una scenografia pensata come organismo dinamico, continuamente modellato dall’azione scenica. Lo spazio teatrale diventa così materia viva, capace di influenzare e di essere influenzata dal gesto e dalla parola degli interpreti.

Al centro del progetto emerge una visione della scenografia non come semplice cornice estetica ma come dispositivo drammaturgico attivo. La scena accompagna infatti il percorso emotivo del protagonista, materializzando ricordi, suggestioni e tensioni interiori. Nelle note di regia, Ferrero e Minnielli si interrogano proprio sul funzionamento della memoria umana e sulla possibilità di riscrivere il passato attraverso l’immaginazione.

La seconda fase del lavoro ha coinvolto anche gli studenti del corso di Direzione della Fotografia coordinato dal professor Tullio Gubinelli, che hanno realizzato un breve video dedicato alla relazione tra luce, spazio scenico e interpretazione. Un ulteriore tassello di un progetto multidisciplinare che mette in dialogo teatro, arti visive e ricerca accademica.

Accanto alla regia e all’interpretazione dei due protagonisti, il progetto vede il coordinamento di Novella Tabili, con i costumi curati nell’ambito del corso della professoressa Claudia Federici e supervisionati da Andrea Sorrentino. Musiche e suoni sono firmati da Claudia Federici e Paolo Minnielli, mentre il disegno luci è affidato a Marco Palmieri.

Frammenti da Le notti bianche si presenta così come un’esperienza teatrale costruita sul confine tra realtà e immaginazione, dove il testo di Dostoevskij diventa materia viva per una riflessione contemporanea sulla memoria emotiva e sul bisogno umano di trasformare il ricordo in presenza.

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