Il 30 e il 31 maggio in scena Roma bella m’appare, lo spettacolo dedicato a Luigi Nicolas Martini diretto da Alberto Fiano con la drammaturgia di Agnese Torre
Al Teatro degli Eroi di Roma arriva Roma bella m’appare, il nuovo spettacolo scritto e diretto da Alberto Fiano, in scena il 30 e 31 maggio. Un omaggio dichiarato a Luigi Nicolas Martini che attraversa memoria, romanità e teatro popolare, intrecciando personaggi storici e icone dell’immaginario romano in una narrazione sospesa tra realtà e dimensione onirica.
La vicenda si sviluppa nel cuore della notte romana. Nino, protagonista della storia, si ritrova accanto alla statua di Pasquino con un compito che sembra impossibile: scrivere l’elogio funebre dell’amico Gigi. Il dolore, però, paralizza le parole. Da qui prende forma un viaggio teatrale che trasforma Roma stessa in personaggio vivo, capace di parlare attraverso i fantasmi della sua storia.
Quando la mezzanotte rompe il silenzio della città, compaiono figure che appartengono tanto alla memoria collettiva quanto alla tradizione popolare: da Giulio Cesare al Marchese del Grillo, passando per Beatrice Cenci, Ciceruacchio, Anna Magnani e Sora Lella. Ognuno consegna a Nino un frammento della propria Roma: ironica, tragica, popolare, malinconica.

Lo spettacolo costruisce così una riflessione sul rapporto tra memoria e identità cittadina. Roma emerge come luogo in cui il passato continua a convivere con il presente, nei vicoli, nelle osterie e nelle storie tramandate. La drammaturgia di Agnese Torre punta su un linguaggio che alterna registro poetico e tono popolare, mantenendo centrale il tema dell’eredità emotiva lasciata dalle persone che non ci sono più.
Sul palco, accanto ad Alberto Fiano, un cast corale composto da Marco Sutera, Lorenzo Martinelli, Sabrina Sacchelli, Nicolò Berti, Antonio Buonocunto, Daniela Franchi, Francesca Badolato, Carmelita Luciani, Greta Nitti, Sara Rusu e Luana Cannistraci, con Massimiliano Di Vincenzo e la partecipazione straordinaria di Corrado Amici e Cristiano Amici dell’Accademia di Canto Romanesco.
Roma bella m’appare si presenta come un’operazione teatrale fortemente radicata nell’immaginario romano, capace di unire racconto storico, nostalgia e tradizione popolare in una sola lunga notte di memoria condivisa.
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