“Vado al Massima”, tre giorni di cinema sotto le stelle al Casale della Massima

Dal 5 al 7 giugno una rassegna a ingresso libero tra Spielberg, disco music e l’omaggio finale a Ettore Scola, con l’obiettivo di trasformare il cinema in uno strumento di comunità e partecipazione culturale

Dal 5 al 7 giugno il Parco Casale della Massima si trasforma in un’arena cinematografica all’aperto con Vado al Massima – Cinema e Comunità Sotto le Stelle, il progetto promosso dall’Associazione Culturale Marte 2010 e sostenuto dal Municipio Roma IX. Tre serate gratuite dedicate al cinema come strumento di aggregazione sociale, partecipazione culturale e presidio territoriale.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di restituire centralità culturale a uno spazio storico del quartiere Laurentino – Fonte Ostiense attraverso una programmazione accessibile e popolare, capace di unire intrattenimento e riflessione. Il festival rappresenta la prima fase di un progetto più ampio che proseguirà da ottobre a dicembre con proiezioni didattiche, incontri pubblici e matinée rivolte alle scuole.

Il programma della rassegna attraversa temi come viaggio, identità e convivialità, alternando grandi classici internazionali e omaggi al cinema italiano. Ad aprire il festival, venerdì 5 giugno, sarà E.T. L’extra-terrestre di Steven Spielberg, preceduto dall’introduzione del giornalista e critico cinematografico Francesco Di Brigida. La serata inaugurale sarà accompagnata da un catering di benvenuto e dai saluti istituzionali.

Sabato 6 giugno spazio invece alla cultura disco con La febbre del sabato sera di John Badham. Prima della proiezione il critico Stefano Cocci presenterà il volume La febbre del sabato sera. 40 anni del film icona della disco music, dedicato all’impatto culturale del celebre film interpretato da John Travolta.

La chiusura della rassegna, domenica 7 giugno, sarà interamente dedicata a Ettore Scola. Dopo l’apericena accompagnato dal concerto degli Antropocene, la famiglia del regista incontrerà il pubblico per un momento commemorativo prima della proiezione di La cena, pellicola del 1998 ambientata quasi interamente all’interno di un ristorante romano, simbolo perfetto della convivialità evocata dal festival.

Vado al Massima punta a costruire un modello di cinema di prossimità, capace di portare cultura e occasioni di comunità direttamente nei quartieri. «Vogliamo che il cinema sia uno strumento di cittadinanza attiva», spiegano gli organizzatori dell’Associazione Culturale Marte 2010, sottolineando la volontà di trasformare il progetto in un percorso stabile di partecipazione culturale.

Sulla stessa linea anche la presidente del Municipio IX Titti Di Salvo, che definisce la rassegna un esempio concreto di politica culturale pubblica orientata all’accessibilità: cinema gratuito, vicino ai cittadini e capace di creare relazioni sociali attraverso la condivisione dell’esperienza cinematografica.

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