Quando c’è volontà e passione tutto è possibile: lo ha dimostrato con forza Barbara Locci che, venerdì sera, in occasione della presentazione del suo ultimo progetto nella sala dei Pinispettinati in via Campo Barbarico 80 a Roma, ha visto trionfare inclusione e condivisione. Non un semplice brand ma un vero e proprio manifesto di cambiamento: questo è U-Turn (leggi qui l’intervista a Barbara Locci), l’idea pensata, voluta e realizzata dall’organizzatrice, donna di cuore e spirito profondo.

La rappresentante dell’Associazione di Promozione Sociale “Assipromos” ha organizzato un evento in cui moda, spettacolo e impegno umano hanno lavorato in sinergia, regalando una serata di forti emozioni e grandi riflessioni: le otto felpe da lei progettate per educare e sensibilizzare all’accettazione del diverso sono state indossate da modelle che hanno sfilato tra i numerosi partecipanti, intervallate dalle esibizioni degli artisti e acrobati del Circo Bianco e dalle parole scelte con cura da Barbara per spiegare ogni singola frase.
Da Siamo tutti abili in qualcosa e disabili in altre a Se giudichi me non puoi esimerti dal giudicare te stesso, da Ciò che ci rende diversi è la nostra forza a La normalità è un concetto sopravvalutato: sono solo alcune delle frasi scelte per essere stampate sulle felpe di U-Turn, veri e propri “manifesti umani che invitano tutti a riflettere sull’importanza di abbracciare le differenze ed essere più tolleranti e accoglienti verso il prossimo”, come ha ribadito l’organizzatrice.
L’evento ha visto la partecipazione, oltre che delle famiglie del progetto “47 Sfumature di arcobaleno”, dedicato ai nuclei familiari con ragazzi e ragazze con sindrome di down, anche delle associazioni Api, Ciampacavallo, Curvy Pride, Insieme per Rute e Assemblabili Globali: una vera e propria festa in cui tutti i partecipanti hanno potuto sentirsi a casa, accettati e liberi di essere se stessi, proprio come desiderato da Barbara Locci.
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